Simposio visse nella seconda metà del IV secolo e compose una raccolta di cento indovinelli ognuno costituito di tre versi. Tali indovinelli erano usati durante isaturnali, feste romane molto licenziose che si tenevano in Dicembre.
La loro composizione è molto curata e si ispira a temi popolari, non tralasciando comunque riferimenti a fonti greche e latine.
Simposio aprì la strada a molti enigmografi i quali da lui presero il modello delle raccolte di cento indovinelli, oltre al materiale già prodotto.
Un esempio ci viene dallaStoria di Apollonio re di Tiro, il cui autore ci è ignoto, scritta forse nel VII o VIII secolo. L'opera introduce un modello che verrà poi adottato ampiamente nella letteratura del Cinquecento: il racconto contenente enigmi. La storia narrata presenta in alcuni punti indovinelli ora usati da una principessa per selezionare i propri pretendenti ora usati da un re per intrattenersi con gli ospiti durante i banchetti.
