L'origine della figura della Sfinge pare risalire agli Egizi ma deve il nome col quale la conosciamo agli antichi Greci [Sfinge: dal grecoSphínx, con riferimento al verbo grecosphíngein(stringere), con significato di 'strangolatrice'].
La Sfinge del mito di Edipo era una creatura con testa di donna, ali di aquila, corpo di leone e coda di drago mentre quella egizia aveva corpo di leone e testa umana.
Gli antichi Greci la riconoscevano figlia di Ortro e Chimera (il primo era il cane con due teste di Gerione, a sua volta un mostro con tre teste i cui buoi furono portati via da Ercole durante una delle sue fatiche; la seconda era un altro mostruoso animale dal corpo composto di tre parti: leone, capra e serpente), oppure di Echidna e Tifone (il primo forse un mostro metà uomo e metà serpente; il secondo un mostro simile ad un gigantesco drago sputafuoco).
Il Cristianesimo riprenderà il mito della Sfinge smembrandolo: i quattro evangelisti avranno come simboli un uomo, un leone, un toro e un'aquila. In seguito gli alchimisti si approprieranno a loro volta dei quattro simboli per indicare i quattro elementi: terra, aria, acqua e fuoco.
