"La pissera"
Rosaria Lo Russo, Maria Pia Moschini, Liliana Ugolini
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Il testo di questo mese potrebbe essere una importante testimonianza filologica in futuro. Esso, infatti, illustra un vocabolo di origine fiorentina che si sta diffondendo anche oltre i confini della città toscana.
Il significato
La pissera, per i fiorentini, è una donna che è nata per
sostenere e mantenere i luoghi comuni più tranquillizzanti:
famiglia (apparentemente) armoniosa; marito e moglie che si adorano
vicendevolmente; abbigliamento non vistoso, sobrio, funzionale, con una sua
rigida eleganza; moglie controllata, educata, sempre sorridente e rassicurante.
La pissera la si riconosce spesso dagli accessori (il cerchietto per i capelli,
fra tutti), dal comportamento impeccabile (niente parolacce, ad esempio),
dalla volontà ferrea che la guida anche attraverso le peggiori burrasche
della vita, dalla apparente indecisione che invece è un saggio
temporeggiare.
Tutto ciò che non rientra nella normalità è un tabù
e come tale deve essere evitato come la peste.
La pissera non esce dai binari, ha un proprio programma interno i cui punti
devono essere rigorosamente rispettati.
La famiglia pissera
Dal vocabolo pissera deriva l'aggettivo pissero che si riferisce
a tutto ciò che è negli standard della pissera.
Quindi la camminata pissera sarà l'andatura della donna che preferisce
non farsi notare troppo ma comunque tiene a sottolineare la sua
femminilità con un perbenismo che rasenta il ridicolo.
L'educazione pissera sarà quella impartita ai figli affinché
si impisserino anche loro (impisserirsi = diventare pisseri) e rientrino
perciò negli standard dei benpensanti.
Il figlio pissero sarà educato in modo che adori soltanto le fanciulle
pissere.
La figlia pissera dovrà rientrare negli standard da "Piccole donne" sin
dalla sua più giovane età.
Il marito pissero avrà un lavoro sicuro, meglio se come dipendente
statale di medio o alto livello, con abitudini comuni ma senza eccessi - la
partita alla domenica è concessa ma si evitino accese discussioni al bar
o con gli amici.
Genesi, formazione e vita della pissera
Il testo che vi proponiamo è un piccolo capolavoro che cerca di
descrivere il mondo della pissera dalla sua nascita, anzi sin dalla gravidanza
che la vede protagonista.
Il tono, leggero e spiritoso, non deve ingannare:
le descrizioni sono tratte da esempi reali e le considerazioni riportate
derivano dagli illuminanti incontri delle autrici.
Rosaria Lo Russo alla domanda "C'è mai stato un giorno della sua vita
nel quale ha desiderato ardentemente essere una pissera?" risponde "Ogni
giorno!"
Perché la pissera, in fondo, è rassicurante e affidabile, quindi
trova marito più facilmente.
Conclusioni
Quante (persone) pissere conosciamo?
Siamo riusciti mai a catalogarle?
Il testo vi apre gli occhi su una categoria alla quale forse non avevate mai
fatto caso o per la quale vi mancava una precisa definizione.