Giochi a doppio soggetto
Nei giochi a doppio soggetto è presente la doppia interpretazione del testo esposto cioè è possibile leggerlo dapprima con l'indicazione data dal titolo e poi con quella data dalla soluzione; il soggetto suggerito dal titolo viene dettosoggetto apparentementre il soggetto della soluzione viene dettosoggetto reale. Più sono lontani fra loro i contesti del soggetto apparente e del soggetto reale, maggiore è il pregio del gioco enigmistico.
Un esempio chiarirà quanto detto:
Cambio di consonante doppia (5)
Il cuoco apprendista
Mischia... una minestra.
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Il gioco richiede di trovare due parole costituite entrambe da cinque lettere (come indicato dal parametro numerico accanto all'indicazione di genere) e che differiscono soltanto per la consonante doppia. La soluzione è: zuFFa, zuPPa.
In questo gioco osserviamo:
- la prima interpretazione fornitaci dal titolo (cioè il soggetto apparente):Il cuoco apprendistaci suggerisce un'immagine che giustifica quanto si dice nel testo esposto e da questo punto di vista il gioco è coerente;
- la seconda interpretazione fornitaci dalla soluzione (cioè il soggetto reale): la parolaMischiaè sì la terza persona singolare del presente indicativo del verbo mischiare ma è anche sostantivo femminile singolare col significato di rissa, scontro e, appunto, zuffa; inoltreuna minestravuole indicare un sinonimo per pasta in brodo o, appunto, zuppa;
- la separazione fra i due frammenti dell'esposto mediante i puntini di sospensione, tipica dei giochi a doppio soggetto: essa serve per indicare al solutore le varie parti dell'esposto che egli dovrà analizzare singolarmente per giungere all'individuazione delle componenti della soluzione cioè del soggetto reale;
- la distanza di almeno uno dei componenti della soluzione (il vocabolo zuffa) dal contesto indicato dal titolo: di solito in una cucina non si viene alle mani e non scoppiano risse.
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